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Itinerario 07

Lasciata Cormòns, si risalgono le pendici del monte Quarin, fino al piazzale adibito a parcheggio, in prossimità della chiesa della Beata Vergine del Soccorso; si imbocca quindi il sentiero del rio Smerdar fino alla confluenza con il sentiero del Limbandt, lungo il quale si risale, tornando alla posizione di partenza.

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Descrizione

L’itinerario combina porzioni della strada panoramica (percorso B4), del sentiero del Rio Smerdar, distinto da segnaletica D6, e di quello del Limbandt, con segnavia D5. Lasciata Cormòns, si sale lungo la strada panoramica fino al piazzale destinato a parcheggio, in prossimità del castello e della chiesa della Beata Vergine del Soccorso. Imboccato il sentiero (D6), si scende fino al Rio Smerdar, che scorre sul fondo dell’avvallamento che separa il Quarin dal monte Mò.

La zona, incisa dal dilavamento delle acque, è interamente ricoperta dalla boscaglia: fra castagni e querce crescono aceri, betulle, frassini, carpini e, ovunque, piante d’acacia (Robinia pseudoacacia).

Giunti al fondo del bosco, munito di postazioni di caccia, si attraversa il ruscello – il che, in presenza di abbondanti piogge, può risultare difficile – e si raggiunge un bivio. A questo punto si può proseguire e raggiungere l’anello del monte Quarin (percorso B1) in prossimità di Cà delle Vallate, raggiungere Brazzano e ritornare così a Cormòns, oppure risalire lungo il sentiero del Limbandt (D5). Dopo un tratto di salita piuttosto ripida, il bosco termina e ci si ritrova a guardare, dal basso, la fuga dei festoni verdi d’una vigna che sale verso il cielo. In breve si riguadagna la strada e si raggiunge il ristorante Monte Quarin, a pochi passi dal punto di partenza