Palazzo Locatelli - Piazza XXIV Maggio, 22 - Tel 0481.637111, Fax 0481.637112


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Itinerario 05

Dalla S.S. 56 si raggiungono il borgo rurale di Borgnano, le chiese di Santa Fosca Nuova e Vecchia e il colle di Medea. Si prosegue quindi verso Angoris e il borgo di Monticello, da cui si ritorna a Cormòns.

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Descrizione

Distinto da opportuna segnaletica, si lascia alle spalle il sottopasso ferroviario e la S.S. 56, quindi si sviluppa nella zona pianeggiante delimitata a meridione dal colle di Medea, a occidente dal corso del Judrio e a oriente dalle piccole colline della Boatina, di Spessa e di Russiz, che hanno terreni marnoso-arenacei, ottimi per la coltura della vite. La pianura costituiva in antico una vallata più profonda, successivamente riempita da sedimenti e ghiaie, i primi derivati dal dilavamento delle colline, le seconde portate dai fiumi Judrio e Versa. Destinata tradizionalmente alle culture foraggere, è oggi parte del bacino cui è stata riconosciuta nel 1974 la denominazione d’origine controllata “Isonzo” e che comprende, appunto, i vigneti contigui alla strada tra Cormòns e Medea, con Angoris e le due colline di Pecol e Monticello. Procedendo attraverso la campagna si raggiunge Borgnano, situato in pianura a circa un chilometro e mezzo dalla S.S. 56.

Il borgo è agricolo, sviluppato intorno alla piazza su cui si affaccia la chiesa di Santa Fosca Nuova.

Lasciata Borgnano, si prosegue verso Angoris, dove si trova la villa che appartenne, come l’intera tenuta, alla famiglia Locatelli.

La villa, in origine a due piani, cui un terzo fu aggiunto agli inizi del XX secolo, ha pianta in forma di U e un ampio balcone sul fronte principale, tutto coperto d’edera. Vi si arriva percorrendo un viale alberato che prosegue sul retro dell’edificio verso il borgo di Monticello. Per questo la sua costruzione, precedente il 1736, può essere compresa, al pari di quella della chiesa della Beata Vergine del Soccorso sul monte Quarin, tra gli interventi di sistemazione del paesaggio che fecero da contrappunto al rinnovamento del centro cormonese, attuato in epoca barocca. Raggiunte le case di Monticello, si ritorna a Cormòns, seguendo un itinerario che si sviluppa sempre in pianura.