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Itinerario 03

Dalla Via San Giovanni, che congiunge Cormòns a Brazzano, s’imbocca la strada panoramica che sale verso le rovine del Castello e la chiesa della Beata Vergine del Soccorso. Possibile ritorno lungo la strada di Montona.

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Descrizione

Permette di raggiungere la sommità del Quarin l’itinerario panoramico (percorso B4) che, interamente asfaltato, si stacca dalla Via San Giovanni, che porta da Cormòns a Brazzano. Il paese e la campagna coltivata rimangono in basso e si apre, a una svolta, la visuale sul Collio.
Ai lati della strada si diramano i sentieri: quello delle Terre Rosse (percorso D7) si spinge verso il colle di San Giorgio, sopra Brazzano; quelli del Limbandt (percorso D5) e del Rio Smerdar (percorso D6) si immergono nell’ombra del bosco, dove si ricongiungono per sboccare sull’anello del monte Quarin (percorso B1), l’itinerario che si è più sopra descritto. La strada panoramica raggiunge invece uno spiazzo destinato a parcheggio, dove un pannello riporta la cartina dell’area, con il tracciato dei sentieri.

Abbandonato il piazzale si raggiunge la chiesa della Beata Vergine del Soccorso, che fu costruita nel 1636 su volontà e con il sostegno economico del barone Luca Del Mestri, dottore in teologia e monsignore, parroco di Cormòns e arcidiacono di Gorizia.

Dallo spazio antistante la chiesa si coglie un bel panorama: dalla campagna – scandita da file d’alberi, casali e capannoni, strade – si alza il colle scuro di Medea con la vicina Borgnano. In basso stanno i tetti di Cormòns e l’edificio del Duomo, verso il quale è orientata la stessa chiesa della Vergine del Soccorso.

Lasciata la chiesa, se ne possono raggiungere le rovine del Castello per poi ritornare a Cormòns lungo il medesimo percorso o, qualora si fosse disposti a protrarre il cammino, per la strada di Montona, distinta dalla segnaletica B5.