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Itinerario 11

Itinerario 11

Dal Duomo e dalla centa di Sant’Adalberto ci si dirige alla centa di San Giovanni, con la chiesa omonima, quindi alla centa di Santa Maria con la chiesa di Santa Maria (Sant’Apollonia).

Si prosegue verso il borgo rurale di Brazzano, quindi si ritorna a Cormòns.

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Descrizione

L’itinerario proposto muove alla scoperta delle antiche cente. A chi proceda in direzione del Duomo, provenendo dalla centrale Piazza XXIV Maggio, si rivela la struttura di centa di Sant’Adalberto, la più antica, costituita da una doppia serie di case disposte così da formare un perimetro difensivo intorno all’altura su cui sorge la chiesa.
S’imbocca il passaggio che sale tra il Duomo e la Casa dell’antica pieve, oggi sede del Museo del Duomo, aperto e visitabile.
Si raggiunge la facciata della grande chiesa, preceduta da una scalinata che, costruita nel Settecento al fine di creare, con la piazzetta antistante, una scenografia adeguata alla maestosità dell’edificio, portò alla parziale demolizione della centa.
Accanto ai gradini del presbiterio, sulla destra, una porta dà accesso al campanile e alla sacrestia. Usciti di chiesa, si riguadagna il retro dell’edificio e si prosegue verso la Via San Giovanni. Un pannello segnala l’esistenza dell’omonima centa. La struttura sorge ai piedi del Quarin, lungo il tracciato della strada che conduceva a Cividale ed è ben conservata.
    
A oriente, parzialmente cancellato dalla costruzione della strada che sale al Quarin, si notano le tracce del fossato che cingeva l’insediamento fortificato. Tra case che finiscono le une nelle altre e cortili che s’intrecciano sta la chiesa ora intitolata a San Giovanni, anticamente a Santa Lucia.

Un cancello dà accesso al piccolo prato che la circonda e si vedono i segni delle fondazioni di un edificio più antico.

La chiesa, infatti, che è documentata dal 1093, è stata più volte ricostruita e riaffrescata. L’edificio attuale risale al secolo XV.
Sul prato si affaccia un’abitazione e voi, esitanti, chiedete a chi vi abita il permesso d’entrare. Vi si spiega che, in effetti, si accede alla chiesa attraverso un passaggio che è anche di proprietà privata, ma che voi, naturalmente, siete liberi di entrare: la chiesa è di tutti, si può forse negare a qualcuno di entrarvi?
Proseguendo in direzione di Brazzano, sempre seguendo il tracciato dell’antica strada per Cividale, si raggiunge la chiesa di Santa Maria, vulgo Santa Apollonia, di origini trecentesche. ?

Dell’antica centa che la racchiudeva rimangono gli edifici posti a oriente e a meridione, un pozzo e una traccia della muraglia orientale, segnalata da un dislivello del terreno.

Si prosegue in direzione di Brazzano. Della sua centa, citata in documenti del tardo Duecento e probabilmente distrutta per permettere l’ampliamento della chiesa di San Lorenzo, nella prima metà del XVIII secolo, non rimane traccia se non nell’andamento curvilineo delle case che sorgono intorno alla chiesa stessa. Si può, a questo punto, tornare ripercorrendo la medesima strada, lungo la quale scorre un fosso pieno d’erbe e ranocchi.