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La TARSU è la tassa per il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni (D.Lgs. 507/1993 e  modifiche), svolto in regime di privativa, dovuta per l’occupazione o la detenzione di locali, a qualsiasi uso adibiti, e aree scoperte operative. Sono escluse dal tributo le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili.

IL SOGGETTO PASSIVO - CHI DEVE PAGARE?

La tassa è dovuta da coloro che occupano o detengono locali o aree scoperte operative con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse.

Non è vero che la tassa debba essere pagata solo quando i locali o le aree siano effettivamente utilizzate da chi ne ha la disponibilità: la tassa è dovuta a prescindere dall’effettivo utilizzo che il contribuente decida di farne. Ciò che rileva è che i locali o le aree siano potenzialmente utilizzabili, così come potenzialmente utilizzabile è parallelamemte il pubblico servizio di raccolta dei rifiuti. La normativa è chiara al riguardo: il fatto che la tassa sia dovuta anche in caso di uso discontinuo o stagionale è indirettamente comprovato dal fatto che la legge ed il regolamento prevedono apposite riduzioni (N.B. non esenzioni) della tassa in relazione a certi tipi di uso limitato (art.15 del regolamento).

Non sono soggetti alla tassa solamente i locali e le aree che non possono produrre rifiuti per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati, o perchè risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità.

 

Ossia, ciò che rileva ai fini dell’esclusione dal pagamento della tassa non è il mancato uso frutto di una scelta personale del contribuente, ma l’inutilizzo determinato da fattori oggettivi esterni alla volontà del contribuente. Tali circostanze, peraltro, devono essere denunciate e dimostrate dal contribuente che voglia beneficiare della detassazione: infatti in materia vige una presunzione (contro cui è ammessa prova contraria) secondo la quale tutti i locali e le aree tassabili sono potenzialmente utilizzabili e quindi idonee a produrre rifiuti. Tra i casi di inutilizzabilità per natura o di fatto di locali ed aree (esemplificati dall’art.5 del regolamento) si segnala quello relativo a locali che siano privi di allacciamenti alle utenze (gas, luce ed acqua) e di mobilio.

E’ possibile beneficiare (per il periodo di effettiva inagibilità dei locali) della suddetta detassazione anche durante l’effettuazione di lavori di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria, purché tali circostanze siano tempestivamente denunciate e dimostrate mediante allegazione della necessaria documentazione (per esempio, copia della denuncia di inizio attività, o della concessione edilizia).

DENUNCE & RICHIESTE DI RIDUZIONI

DENUNCE ORIGINARIE, DI VARIAZIONE E DI CESSAZIONE

Entro il 20 gennaio successivo dall’inizio dell’occupazione/detenzione/variazione il responsabile dell'utenza (intestatario della scheda famiglia per le utenze domestiche ovvero legale rappresentante dell'impresa per le utenze non domestiche)deve presentare apposita denuncia presso il Servizio Tributi del Comune.

La denuncia di cessazione deve essere presentata entro 90 giorni dall'evento.

Non è vero che la tassa viene applicata automaticamente sulla base dell’espletamento delle pratiche anagrafiche.Questo perché:

  • A causa della particolarità del diritto tributario e delle esigenze di tutela che lo caratterizzano: l’autodichiarazione dei dati in base a cui applicare la tassa è un obbligo per il contribuente (art.70 del D.Lgs.507/1993) e la violazione dell’obbligo di denuncia viene sanzionata.
  • la tassa non si paga solo per le abitazioni in cui abbiamo la residenza (si pensi agli appartamenti in locazione a chi non vi abbia preso la residenza, alle seconde case, ai garage, o ai locali ad uso commerciale, industriale, …), così come non è sempre vero che cambiando residenza non si debba più pagare la tassa (infatti, se si cambia residenza ma si mantiene la disponibilità dell’appartamento, per esempio, la tassa resta dovuta).

Quindi, ricordiamoci: tutte le volte che acquistiamo o perdiamo la disponibilità di un locale o di un’area, dobbiamo presentare la denuncia al Comune; lo stesso dobbiamo fare anche quando si siano modificati i dati precedentemente dichiarati (modifiche nella composizione del nucleo familiare ove precedentemente è stata richiesta una gestione della posizione diversa da quanto risulta all’anagrafe,la metratura è aumentata o diminuita; è cambiato l’utilizzo dei locali; ). Queste comunicazioni sono necessarie al fine di per poter pagare correttamente la tassa.

La denuncia deve contenere:

  • a) Codice fiscale del titolare;
  • b) Codice utente (in caso di variazione o cessazione);
  • c) Cognome Nome (Denominazione impresa);
  • d) Luogo e data di nascita;
  • e) Domicilio fiscale;
  • f) L'ubicazione, superficie e destinazione dei singoli locali ed aree denunciate;
  • g) Data di inizio e/o cessazione dell'occupazione o detenzione;
  • h) Ogni altra informazione ritenuta utile e necessaria;
  • i) Planimetria catastale o di progetto.La denuncia d'iscrizione deve essere presentata entro il giorno 20 gennaio successivo all'inizio dell'occupazione o detenzione ed ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni degli elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare delle condizioni di tassazione.

 RICHIESTE DI RIDUZIONI

  • Riduzioni per distanza dai punti di raccolta
    Nel caso in cui un utente non disponga di almeno uno dei contenitori posizionati per il servizio di raccolta ad una distanza percorribile inferiore a 500 metri dalla sua ubicazione, questi avrà diritto ad una riduzione dell'80% sulla quota variabile del tributo.
  • Riduzioni per autosmaltimento (per utenze non domestiche)
    Le Utenze Non Domestiche Ordinarie che conferiscono per intero il rifiuto prodotto ad un soggetto diverso dal Gestore, e ne forniscono adeguata documentazione (ad es. contratti, convenzioni, atti, ecc.), sono escluse dal pagamento della parte variabile del tributo.
  • Riduzione per smaltimento frazione organica -umido- (per utenze domestiche)
    Per le abitazioni occupate da nucleo familiare residente in cui la frazione organica (umido) dei rifiuti domestici venga smaltito con il metodo del compostaggio domestico (su terreno ubicato a Cormons), tramite composter o attrezzatura analoga, la tassa applicata viene ridotta del 10% per la sola parte variabile per ogni anno d'imposizione.

Le riduzioni sono concesse se non diversamente previsto con decorrenza dall'anno di presentazione della relativa domanda, a condizione che essa pervenga al Comune entro il giorno 31/01 dell'anno stesso. Diversamente esse avranno decorrenza a partire dall'anno successivo.

Le riduzioni una volta concesse competono anche per gli anni successivi senza bisogno di nuova domanda fino a che permangono le condizioni che hanno originato la richiesta.

Il Comune in ogni tempo potrà procedere alla verifica della sussistenza dei requisiti necessari per il mantenimento delle riduzioni.

ISTANZA PER AGEVOLAZIONE DI NATURA SOCIALE

A favore delle fasce deboli della popolazione è introdotta un'agevolazione di natura sociale: per le abitazioni occupate da tali nuclei è prevista una riduzione percentuale della tassa (sia alla parte variabile sia alla parte fissa del tributo). Sono stabilite due fasce di riduzione secondo il valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE):

  • ISEE inferiore ad € 5.956,60:          riduzione tariffa del 30%
  • ISEE da € 5.956,61 ad € 7.500,00: riduzione tariffa del 10%

Per beneficiare di tale agevolazione gli interessati dovranno presentare istanza allegando il certificato ISEE in corso di validità relativo all'annualità per la quale si richiede l'agevolazione a pena di nullità della domanda stessa. L'agevolazione ha validità annuale e deve essere richiesta per ogni annualità per la quale si voglia godere della riduzione stessa, entro il termine utile per la presentazione delle denunce Tarsu (20 gennaio).

TIPOLOGIA DI DENUNCIA e modello da scaricareMOTIVO DELLA PRESENTAZIONE
ABITAZIONE ORIGINARIAInizio dell'occupazione (anche saltuaria) di un'abitazione ed eventuali sue pertinenze
ABITAZIONE VARIAZIONEModifica nell'uso di un'immobile (da residenza a uso saltuario e viceversa); modifiche nel n. dei componenti del nucleo familiare (se difformi dalla risultanza anagrafica);lavori di ristrutturazione dell'immobile che comportino inabitabilità dell'immobile e/o variazione di superficie dell'immobile stesso.
DITTE ORIGINARIAInizio dell'occupazione di un immobile a destinazione commericiale/industriale/servizi terziario.
CESSAZIONETrasferimento o decesso del contribuente/Cessata attività (con sgombero dei locali e chiusura utenze).
RIDUZIONE PER DISTANZA DAI LUOGHI DI RACCOLTA RIFIUTINel caso in cui un utente non disponga di un punto di raccolta rifiuti ad una distanza percorribile inferiore a 500 metri dalla sua ubicazione.
RIDUZIONE PER AUTOSMALTIMENTO (DITTE)Utenze non domestiche ordinarie che conferiscono per intero il rifiuto prodotto ad un soggetto diverso dal gestore e ne forniscano adeguata documentazione (contratti, convenzioni..)
RIDUZIONE PER SMALTIMENTO FRAZIONE ORGANICA (UMIDO) Utenze domestiche che smaltiscano la frazione organica (umido) con composter o simili
AGEVOLAZIONE DI NATURA SOCIALENuclei familiari con ISEE compreso tra € 5.956,60 ed € 7.500,00

 

 

MODALITÀ DI PAGAMENTO

La tassa sui rifiuti viene riscossa tramite un particolare strumento chiamato "ruolo contabile". Esso è una sorta di elenco che indica i contribuenti e la tassa da essi dovuta.
La tassa viene quantificata dal Comune sulla base dei dati che il contribuente ha l’obbligo di denunciare e richiesta in pagamento con il "ruolo". L'importo in tal modo computato viene maggiorato del 10% (5% a titolo di addizionale comunale e 5% come maggiorazione E.C.A.), e di un'ulteriore quota del 4,6% (per l'anno 2012) a titolo di tributo provinciale per la difesa dell'ambiente.

Sulla base del ruolo, l'Agente per la riscossione(per Cormons è Equitalia FriuliVeneziaGiulia) procede ad inviare i bollettini a tutti i contribuenti ed a riscuotere e riversare al Comune i relativi importi.

L’avviso della tassa rifiuti, inviato dal concessionario per la riscossione Equitalia Fvg può essere pagato secondo diverse modalità:

1)in posta, utilizzando i bollettini allegati all’avviso di pagamento;

2)presso gli sportelli del Concessionario

3)presso il sistema bancario secondo modalità stabilite da specifiche convenzioni stipulate tra il Concessionario e le singole banche, che vengono indicate sull’Avviso stesso

ATTENZIONE: Chi non ha ricevuto l’avviso non è esonerato dal pagamento; in tal caso deve rivolgersi presso l’ufficio Tributi per gli opportuni chiarimenti.
Allo stesso ufficio deve rivolgersi chi avesse ricevuto i bollettini con dati personali errati per le opportune verifiche.

COME SI CALCOLA LA TASSA

Il calcolo dell'importo dovuto annualmente come Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani si effettua come segue:

COMPONENTI DELL'IMPORTO ANNUALE TARSU
Superficie denunciata Mq. X tariffa fissa relativa ai componenti del nucleo familiare+
tariffa variabile relativa ai componenti del nucleo familiare+
10% (5% addizionale E.C.A. + 5% maggiorazione E.C.A.) +
4,6% (addizionale provinciale)=
IMPORTO TOTALE ANNUALE


Le Tariffe vengono annualmente deliberate dal Consiglio Comunale in base al costo del servizio di asporto rifiuti (Tariffe anno 2011, Deliberazione della Giunta Comunale n. 9, del 19/01/2011).

SGRAVI E RIMBORSI

I provvedimenti di sgravio e rimborso possono essere richiesti dai contribuenti per variazioni avvenute nell'anno al quale si riferisce l'avviso di pagamento ricevuto. La richiesta del provvedimento di cui sopra può essere presentata contestualmente alla presentazione della denuncia di variazione/cessazione che dimostri le motivazioni della richiesta stessa.

 

 

 

QUANDO PRESENTARE LA RICHIESTACHE TIPO DI PROVVEDIMENTO RICHIEDERECOME RICHIEDERE IL PROVVEDIMENTO
RICHIESTA PRIMA DELLA SCADENZA DELL’ULTIMA RATA DEGLI AVVISI TARSU SGRAVIOPresentandosi direttamente agli sportelli dell'Ufficio Tributi possibilmente con una copia dell'avviso di pagamento ricevuto.

Dopo regolare presentazione denuncia di variazione/cessazione l’Ufficio Tributi provvederà al ricalcalo dell’imposta dovuta dal contribuente e al conseguente invio del bollettino di pagamento che dovrà essere versato entro la scadenza dell’ultima rata dell’avviso Tarsu dell’anno.

Lo sgravio non sarà riconosciuto per importi complessivi inferiori a € 12,00.

RICHIESTA DOPO LA SCADENZA DELL’ULTIMA RATA DEGLI AVVISI TARSU RIMBORSOPresentando apposita domanda debitamente compilata in ogni sua parte.

Dopo regolare presentazione denuncia di variazione/cessazione l’Ufficio Tributi provvederà al ricalcalo dell’imposta dovuta dal contribuente.

Il contribuente può richiedere al Comune il rimborso del tributo versato e risultato non dovuta entro il termine di 5 (cinque) anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.

Il rimborso non sarà riconosciuto per importi complessivi inferiori a € 12,00.

L'ufficio procede all'istruttoria della pratica di rimborso entro 90 giorni dalla presentazione dell'istanza, dopo la ricezione della quale al contribuente viene concesso il termine di 30 giorni per eventuali controdeduzioni . Decorso tale termine ovvero previa formale adesione da parte del contribuente se antecedente, si provvederà alla relativa liquidazione con relativo apposito provvedimento indicante tutti gli elementi necessari al destinatario ai fini della precisa individuazione del credito originario e degli interessi.

 

 

 

REGOLAMENTO TARSU