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Alla scoperta del Collio cormonese

vigneti del collio di Cormons
paesaggio collio cormonese

Per gli appassionati delle escursioni a piedi proponiamo un percorso minuziosamente elaborato dalla Commissione Gite dell'Associazione 'XXX Ottobre', sezione di Trieste del Club Alpino Italiano. Un percorso per scoprire le bellezze naturali del Collio Cormonese nelle diverse stagioni: ovviamente sono preferibili quella primaverile, dove la fioritura dei peschi, dei ciliegi, dei mandorli e di altre piante dà un tocco di eleganza al degradare delle colline, e quella autunnale dove il paesaggio si tinge dei colori forti di questa stagione.

Il primo percorso interessa Cormòns, la Valle dello Judrio, Ruttars e il Quarin. Si parte, di primo mattino, dalla stazione ferroviaria punto di ritrovo per chi raggiunge la cittadina collinare via strada ferrata. Una veloce traversata del centro cittadino per raggiungere piazza XXIV Maggio, disegnata una decina di anni fa dall'architetto Podrecca e cuore del centro storico, e prendere la suggestiva Riva della Torre che fiancheggia il duomo di Sant'Adalberto per raggiungere il 'Porton Ros', il sentiero più tradizionale per salire il Monte Quarin. L'impatto è piuttosto duro, ma poi il sentiero si addolcisce nel bosco di acacia per giungere sul piazzale del colle; da qui si può raggiungere, attraverso una scalinata, la chiesa della Beata Vergine del Soccorso ' conosciuta dai cormonesi anche come chiesa di Sant'Anna - eretta nel 1636 dal barone ed anche arcidiacono Luca Del Mestri. Il tempo per una breve sosta per uno sguardo, suggestivo, alla città dall'alto e poi si risale verso la cima del Quarin caratterizzata dai resti del castello che un tempo (intorno al XIII secolo) occupava un'area vasta sul colle; quel che resta, infatti, è solo una torre circolare dell'imponente edificio.

Dalla cima del Quarin (quota 274 m./ l.m.) si può ammirare la vasta pianura isontina con l'occhio che, nelle giornate terse, giunge fino al mare verso sud e sulla cornice delle Alpi e delle cime slovene su cui svettano il Canin e il Monte Nero a nord/est. Nella discesa, sul piazzale del colle, lasciamo il Porton Ros per prendere la strada asfaltata che abbandoniamo al primo tornante; qui imbocchiamo il sentiero che attraversa le note 'terre rosse', per la coloritura data dalla marna del colle, scendiamo e raggiungiamo una piccola sella accessibile anche da Brazzano.

paesaggio collio Cormonese
Grappolo di Uva Bianca

Da qui ci incamminiamo sul sentiero che sale alla chiesa di San Giorgio (sorta nel 1653 al posto del castello distrutto nel 1257, 157 m./l.m.) che domina la frazione di Brazzano; una sosta, meritata, consente di gettare uno sguardo al di là dello Judrio, dominato dall'Abbazia di Rosazzo e verso Cividale dove si staglia il Matajur.
Ridiscesi a valle costeggiamo lo Judrio sulla strada provinciale e raggiungiamo Trussio, la località in Comune di Dolegna che prende il nome dell'imponente castello risalente al XIII secolo trasformato in un raffinato ristorante. Lo si raggiunge aggirandolo alla base per poi proseguire , attraverso rinomati vigneti, fino a raggiungere Ruttars, altra località in Comune di Dolegna del Collio e famosa oltreché per i suoi vini anche per le sue trattorie. Nella discesa è conveniente lasciare la strada e, attraverso le vigne, raggiungere il fondo valle, una zona attraversata dal rio Fidri e conosciuta come Ca' delle Vallade in territorio cormonese. Qui abbiamo due alternative: o proseguire risalendo la strada fino al valico italo-sloveno di Plessiva e poi ridiscendere, subito a destra, per raggiungere l'entrata al Parco di Plessiva; oppure tagliare subito a destra ed entrare nel parco naturalistico regionale attraversandolo e raggiungere lo stesso punto. Dal parco, dove si possono notare i resti dei depositi di munizioni usati durante la seconda guerra mondiale, risaliamo attraversando località Novali e giungendo in località Montona: siamo immediatamente dietro il Quarin.

Da qui saliamo ancora fino alla sella da dove possiamo raggiungere ancora la sommità del colle o la chiesetta della B.V. del Soccorso; preferiamo invece ridiscendere attraverso la strada di 'casa Paradîs' nei cortili lungo la quale, a maggio, si svolge la Fieste da viarte. Si è fatta sera, siamo di nuovo al punto di partenza, in piazza XXIV Maggio da dove possiamo raggiungere la stazione per far ritorno a casa.

(da 'La collina delle pervinche' testo Claudio Femia)

paesaggio collio Cormonese
paesaggio collio cormonese