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Spazi gioco

Descrizione

Il sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia tende a garantire risposte unitarie e coerenti alla complessità dei bisogni dei bambini e delle loro famiglie mediante la messa in rete dei servizi socio-educativi per la prima infanzia che comprendono:
a) i nidi d'infanzia;
b) i servizi integrativi;
c) i servizi sperimentali e ricreativi.

I servizi integrativi con finalità educative, aggregative e sociali, ampliano l'offerta formativa dei nidi d'infanzia garantendo risposte differenziate e flessibili attraverso soluzioni diversificate sotto il profilo strutturale e organizzativo, in risposta alle esigenze delle famiglie e dei bambini, anche accompagnati da genitori o altri adulti.
I servizi integrativi comprendono gli spazi gioco; lo spazio gioco è un servizio educativo e ludico rivolto a bambini fra i 18 ed i 36 mesi di età che promuove in un contesto organizzato occasioni ludiche, relazionali e di socialità tra i bambini.

Nello spazio gioco possono essere contemporaneamente presenti un numero di bambini non superiore a venticinque.

Lo spazio gioco prevede una frequenza flessibile e diversificata, preventivamente concordata con la famiglia anche su giornate non continuative e comunque mai superiore alle 5 ore giornaliere e di norma non inferiore alle 2 ore giornaliere.

Lo spazio gioco, oltre al progetto educativo, deve prevedere una programmazione mensile delle attività proposte.

Non sono previsti il servizio mensa (fatta salva la preparazione della merenda) e spazi dedicati al riposo.

Per la qualificazione dei servizi integrativi è previsto l'istituto dell'accreditamento, caratterizzato dal possesso di requisiti qualitativi e quantitativi aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti per l’avvio dei relativi servizi, omogenei per i servizi gestiti da soggetti pubblici, del privato sociale e privati.
L'accreditamento e' concesso dal Comune sulla base dei requisiti elencati all’articolo 20, comma 2, della legge regionale 20/2005.
La domanda di accreditamento viene presentata al Comune dove la struttura è ubicata o, nel caso dei servizi educativi domiciliari, dove ha sede il soggetto gestore del servizio.
Il Comune richiede in un'unica soluzione l’eventuale documentazione integrativa o sostitutiva e rilascia l’accreditamento entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda o dalla data di ricevimento della documentazione integrativa o sostitutiva.

 

Modulistica

https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/approfondimenti/modulistica.html

Servizi sperimentali e ricreativi

Descrizione

Il sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia tende a garantire risposte unitarie e coerenti alla complessità dei bisogni dei bambini e delle loro famiglie mediante la messa in rete dei servizi socio-educativi per la prima infanzia che comprendono:
a) i nidi d'infanzia;
b) i servizi integrativi;
c) i servizi sperimentali e ricreativi.

I servizi sperimentali rispondono con caratteristiche organizzative e strutturali diverse rispetto alle altre tipologie di servizi per la prima infanzia (quali nidi d'infanzia, centri per bambini e genitori, spazi gioco, servizi educativi domiciliari) a specifiche esigenze presenti sul territorio e sono rivolti ai bambini fra i 12 ed i 36 mesi.

Il servizio sperimentale è avviato solo a seguito della positiva valutazione, da parte del Comune competente per territorio, di un progetto nel quale viene esplicitata:
a) la descrizione del servizio offerto compresi i requisiti organizzativi e strutturali previsti, la sua differenziazione rispetto agli altri servizi per la prima infanzia, la domanda cui si intende rispondere anche in rapporto all’offerta di servizi esistenti nel territorio di riferimento;
b) i titoli di studio posseduti dal personale educativo, all’interno del quale almeno un’unità presente durante l’orario di servizio deve essere in possesso del titolo di studio previsto per i nidi d’infanzia;
c) la durata della sperimentazione, che non può essere comunque superiore ai 3 anni. Al termine della sperimentazione, il servizio può continuare ad operare solo qualificandosi come nido d'infanzia o come servizio integrativo, rispettandone i relativi requisiti e previa SCIA riferita alla nuova tipologia di attività.
I servizi ricreativi offrono a bambini fra i 18 ed i 36 mesi opportunità educative e formative attraverso la realizzazione di laboratori e atelier, ovvero occasioni estemporanee di gioco e socializzazione, in luoghi appositamente strutturati che garantiscano sicurezza e igiene. La custodia dei bambini avviene in orario diurno e non è programmata.
I servizi ricreativi non possono prevedere la somministrazione di pasti e locali specifici per il riposo dei bambini.

 

Modulistica

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Servizi educativi domiciliari

Descrizione

Il sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia tende a garantire risposte unitarie e coerenti alla complessità dei bisogni dei bambini e delle loro famiglie mediante la messa in rete dei servizi socio-educativi per la prima infanzia che comprendono:
a) i nidi d'infanzia;
b) i servizi integrativi;
c) i servizi sperimentali e ricreativi.

I servizi integrativi con finalità educative, aggregative e sociali, ampliano l'offerta formativa dei nidi d'infanzia garantendo risposte differenziate e flessibili attraverso soluzioni diversificate sotto il profilo strutturale e organizzativo, in risposta alle esigenze delle famiglie e dei bambini, anche accompagnati da genitori o altri adulti.
I servizi integrativi comprendono i servizi educativi domiciliari; il servizio educativo domiciliare promuove l’educazione e garantisce la cura dei bambini di età compresa fra i 3 ed i 36 mesi.
Gestori del servizio possono essere Comuni, anche in forma associata, altri soggetti pubblici, famiglie in forma associata, soggetti del privato sociale, soggetti privati, che si pongono come garanti nei confronti delle istituzioni pubbliche e delle famiglie della qualità del servizio, della continuità e dell'affidabilità delle cure e del personale educativo; se il servizio è svolto da soggetti privati, la gestione può avvenire solo in forma associata (quindi in forma di associazione, società cooperativa o altro tipo di società).

L’organizzazione del servizio educativo domiciliare si caratterizza per la propria flessibilità, poiché permette la frequenza differenziata di ciascun bambino con modalità concordate tra l’educatore del servizio e la famiglia utente.
E' prevista la possibilità di somministrazione di pasti, senza che ciò comporti l’applicazione della normativa regionale di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Per la qualificazione dei servizi integrativi è previsto l'istituto dell'accreditamento, caratterizzato dal possesso di requisiti qualitativi e quantitativi aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti per l’avvio dei relativi servizi, omogenei per i servizi gestiti da soggetti pubblici, del privato sociale e privati.
L'accreditamento e' concesso dal Comune sulla base dei requisiti elencati all’articolo 20, comma 2, della legge regionale 20/2005.
La domanda di accreditamento viene presentata al Comune dove la struttura è ubicata o, nel caso dei servizi educativi domiciliari, dove ha sede il soggetto gestore del servizio.
Il Comune richiede in un'unica soluzione l’eventuale documentazione integrativa o sostitutiva e rilascia l’accreditamento entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda o dalla data di ricevimento della documentazione integrativa o sostitutiva.

 

Modulistica

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Nidi d'infanzia

Descrizione

Il sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia tende a garantire risposte unitarie e coerenti alla complessità dei bisogni dei bambini e delle loro famiglie mediante la messa in rete dei servizi socio-educativi per la prima infanzia che comprendono:
a) i nidi d'infanzia;
b) i servizi integrativi;
c) i servizi sperimentali e ricreativi.

Il nido d'infanzia è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico rivolto ai bambini di età compresa fra i tre e i trentasei mesi volto ad offrire opportunità di educazione, socializzazione e cura per il raggiungimento del benessere psicofisico e dell'armonico sviluppo delle potenzialità cognitive, affettive e relazionali dei bambini, a sostenere le capacità educative dei genitori e favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, concorrere alla prevenzione delle situazioni di svantaggio psicofisico e sociale, contribuendo a integrare le differenze ambientali e socio-culturali.

Rientrano nella tipologia del nido d'infanzia anche i micronidi con ricettività ridotta, i nidi integrati alle scuole dell'infanzia e i nidi aziendali.
Tutte le tipologie garantiscono il servizio di mensa e il riposo in spazi attrezzati idonei.

Per la qualificazione dei nidi d’infanzia e dei servizi integrativi è previsto l'istituto dell'accreditamento, caratterizzato dal possesso di requisiti qualitativi e quantitativi aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti per l’avvio dei relativi servizi, omogenei per i servizi gestiti da soggetti pubblici, del privato sociale e privati.
L'accreditamento e' concesso dal Comune sulla base dei requisiti elencati all’articolo 20, comma 2, della legge regionale 20/2005.
La domanda di accreditamento viene presentata al Comune dove la struttura è ubicata o, nel caso dei servizi educativi domiciliari, dove ha sede il soggetto gestore del servizio.
Il Comune richiede in un'unica soluzione l’eventuale documentazione integrativa o sostitutiva e rilascia l’accreditamento entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda o dalla data di ricevimento della documentazione integrativa o sostitutiva.

 

Modulistica

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Centro vacanza

Descrizione

Per centri vacanza per minori si intendono strutture o aree appositamente attrezzate che offrono attività volte ad organizzare il tempo libero dei bambini/e e dei ragazzi/e in esperienze di vita comunitaria, con l'obiettivo di favorirne la socializzazione, lo sviluppo delle potenzialità individuali, l'esplorazione e la conoscenza del territorio, assolvendo al tempo stesso anche una funzione sociale. I centri di vacanza per minori sono attivati annualmente per un periodo limitato nel corso dell'anno.

I centri di vacanza con pernottamento sono ospitati in strutture o complessi, in regola con la vigente normativa in materia di prevenzione incendi, sicurezza degli impianti e accessibilità, che presentano i requisiti igienico sanitari ed edilizi previsti sia dalla legge regionale 23 agosto 1985, n. 44, e successive integrazioni, che dai relativi regolamenti comunali e sono certificate idonee sotto l’aspetto igienico-sanitario dalla competente Azienda per i Servizi Sanitari. I centri di vacanza che prevedono il pernottamento sono rivolti a bambini/e e ragazzi/e di età compresa tra i 6 ed i 17 anni.
Tali strutture o complessi devono inoltre avere i seguenti requisiti minimi:
a) essere ubicati in zona salubre;
b) avere almeno un locale di ritrovo/soggiorno;
c) essere dotati di almeno un WC, un bagno o doccia e un lavabo ogni 10 persone;
d) essere dotati di cassetta di pronto soccorso.
I centri di vacanza possono anche assumere la forma di campeggi. In tal caso devono possedere i requisiti previsti dalla vigente normativa in materia di strutture ricettive turistiche all’aria aperta (L.R. 16 gennaio 2002, n. 2).

I centri diurni sono attivati nel periodo estivo o in altri periodi di sospensione dell’attività scolastica e comportano lo svolgimento di attività educative e ricreative strutturate che possono impegnare i minori per tutta la giornata o parte di essa. I centri di vacanza diurni sono aperti ai minori di età compresa tra i 3 ed i 17 anni.
E’ ammessa l’organizzazione di centri di vacanza diurni per bambini di età inferiore ai 3 anni purché vengano svolti secondo gli standard qualitativi e organizzativi stabiliti dalla specifica normativa di settore presso strutture idonee ai sensi della stessa normativa di settore.

Non sono soggetti ad autorizzazione i centri che prevedono meno di quattro pernottamenti e quelli diurni con orario di apertura inferiore alle tre ore giornaliere.

Un apposito regolamento regionale stabilisce le modalità di espletamento delle funzioni amministrative concernenti i centri di vacanza per minori e i requisiti funzionali organizzativi e delle prestazioni dei centri stessi.

 

Modulistica

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Centri per bambini e genitori

Descrizione

Il sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia tende a garantire risposte unitarie e coerenti alla complessità dei bisogni dei bambini e delle loro famiglie mediante la messa in rete dei servizi socio-educativi per la prima infanzia che comprendono:
a) i nidi d'infanzia;
b) i servizi integrativi;
c) i servizi sperimentali e ricreativi.

I servizi integrativi con finalità educative, aggregative e sociali, ampliano l'offerta formativa dei nidi d'infanzia garantendo risposte differenziate e flessibili attraverso soluzioni diversificate sotto il profilo strutturale e organizzativo, in risposta alle esigenze delle famiglie e dei bambini, anche accompagnati da genitori o altri adulti.
I servizi integrativi comprendono i centri per bambini e genitori; il centro per bambini e genitori è un servizio educativo e ludico rivolto a bambini di età compresa fra i 3 ed i 36 mesi, accompagnati da genitori, familiari o altre figure adulte di riferimento, concordate comunque con la famiglia.

Esso promuove occasioni di gioco e socialità per i bambini e per gli adulti accompagnatori.

La frequenza dei bambini e del loro accompagnatore per l'accesso al servizio è da intendersi esclusivamente contemporanea.

Gli adulti accompagnatori concorrono alla realizzazione delle proposte educative del centro; in ciò sono coordinati dagli educatori secondo una logica di corresponsabilità con gli stessi. Il centro bambini e genitori, oltre al progetto educativo, deve prevedere una programmazione mensile delle attività proposte. Non sono previsti il servizio mensa e spazi dedicati al riposo.

Per la qualificazione dei nidi d’infanzia e dei servizi integrativi è previsto l'istituto dell'accreditamento, caratterizzato dal possesso di requisiti qualitativi e quantitativi aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti per l’avvio dei relativi servizi, omogenei per i servizi gestiti da soggetti pubblici, del privato sociale e privati.
L'accreditamento e' concesso dal Comune sulla base dei requisiti elencati all’articolo 20, comma 2, della legge regionale 20/2005.
La domanda di accreditamento viene presentata al Comune dove la struttura è ubicata o, nel caso dei servizi educativi domiciliari, dove ha sede il soggetto gestore del servizio.
Il Comune richiede in un'unica soluzione l’eventuale documentazione integrativa o sostitutiva e rilascia l’accreditamento entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda o dalla data di ricevimento della documentazione integrativa o sostitutiva.

 

Modulistica

https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/approfondimenti/modulistica.html